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Di seguito ci permettiamo di riportarvi alcuni consigli utili.

 

SI In caso di decesso in struttura sanitaria chiedere al caposala le istruzioni di comportamento generalmente predisposte dalla direzione sanitaria.

SI Se il decesso avviene in abitazione privata e non vi è l’assistenza del medico curante, richiedere l’intervento della guardia medica.

SI Nella scelta dell’Impresa Funebre valutare il grado di competenza e l’adeguatezza dei costi in base ad esperienze dirette o indirette.

SI Diffidare di chi ci contatta all’interno degli Ospedali offrendo servizi funebri. Scegliere l’impresa funebre con calma basandosi su un rapporto fiduciario.

NO Seguire i consigli “disinteressati” di un infermiere o di una badante troppo intraprendente.

NO Affidarsi alla prima Impresa Funebre che vi contatta dopo un decesso.

SI Delegare ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale o farsi accompagnare da una persona amica.

SI Predisporre mentalmente o per iscritto un elenco delle principali scelte relative a tipo di cofano funebre,testo del necrologio,luogo di affissione delle epigrafi,fiori,luogo di seppellimento,tipo di sepoltura,ricorso o meno alla cremazione,disponibilità fotografiche.

SI Stabilire a priori un livello massimo omnicomprensivo di spesa per il funerale

NO Richiedere il cofano più costoso o i fiori più belli, senza avere metri di paragone.

NO Lasciare libertà di prezzo per il funerale all’Impresa Funebre.

SI Richiedere il preventivo scritto di ogni prestazione e di ogni fornitura attinenti il funerale, confrontandoli con i listini esposti se presenti. La fattura dovrà essere emessa per l’intero importo.

NO Firmare senza valutare i contenuti del preventivo scritto e tanto meno “in bianco”.

SI Controllare che il totale dei costi sia pari al preventivo. Scostamenti ingiustificati non sono dovuti.

SI Per il trasporto funebre di feretri su lunghe distanze, soprattutto da e per l’estero, valutare soluzioni alternative all’autofunebre quali, ad esempio, l’uso di aereo o la cremazione preventiva.

NO Andare contro la volontà espressa in vita dal familiare deceduto in quanto le sue scelte non coincidono con le vostre.

SI La tumulazione di un’urna cineraria in un loculo o in una tomba privata è decisamente la soluzione più economica sia al momento del funerale che per i successivi adempimenti.


detraibilita

Vari i cambiamenti che il Governo ha approvato con manovra di bilancio 2016.
Tra queste si segnala che all’articolo 70, comma 6 è stata introdotta una variazione circa la detrazione fiscale delle spese funebri, che di seguito si riporta:
6. Al Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917:
a) l’articolo 15, comma 1, lettera d), è sostituito dal seguente: “le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;”;
…omissis …
La norma vigente, che va ad essere cambiata è la seguente:
d) le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone indicate nell’articolo 433 del codice civile e di affidati o affiliati, per importo non superiore a 3 milioni di lire per ciascuna di esse;
Il Governo ha quindi dato un segnale di cambiamento, ampliando la platea dei fruitori della detrazione fiscale a coloro che hanno speso i soldi (risolvendo così casi di decesso di un convivente o anche solo di casi diversi dalle persone indicate nell’articolo 433 del CC).
Si tratta di intervento che va senz’altro a favore della cittadinanza, ma non è ancora in grado di incidere nel colpire l’evasione fiscale sia del settore funebre che di quello degli arredi tombali.
Come chiesto dalla quasi totalità delle Federazioni di settore funerario è necessario aumentare il tetto da 1550 euro a circa 7500 euro per il totale delle fatture ammesse in detrazione riguardanti un funerale. Semmai riconoscendo la detrazione per una percentuale di almeno il 50% di tali fatture.
La misura introdotta dal Governo è però un segnale di attenzione che incoraggia coloro che stanno da tempo chiedendo a gran forza al Governo di modificare la normativa in materia funebre e cimiteriale. Con questa modifica si stima che la detrazione per spese funebri passi dall’85% dei casi di funerali a valori superiori al 90%.
Fonte www.euroact.eu

 

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